martedì 14 febbraio 2012

Koto Ryu - Shoden Gata 初伝型

Le tecniche che stiamo studiando e sviluppando in questo mese sono appunto quelle prese dal primo livello della Koto Ryu Koppo Jutsu, lo Shoden Gata (初伝型).

Lo Shoden Gata è contenuto in 18 metodi. Questi metodi hanno a che fare con molti diversi attacchi e mostrano l'uso corretto di metodi di colpo come calci, testate, e diversi colpi con le mani. Mentre in un primo esame queste tecniche sembrano abbastanza semplici e dirette, effettivamente non lo sono, dato il numero di situazioni in cui queste possono essere utilizzate. Va notato che la Koto Ryu ha un proprio sistema di attaccare i vari punti deboli del corpo e lo studio sul come abbinare la corretta arma del corpo al punto che deve essere attaccato è un'area di studio piuttosto ampia.

Shoden Gata

抑倒 Yokutō
押虐 Ō Gyaku
抗抑 Kōyoku
枝倒 Shitō
捕捉 Hosoku
放擲 Hōteki
斜倒 Shatō
掛倒 Ketō
搾撃 Saku Geki
擔撃 Tan Geki
抜技 Batsugi
折倒 Settō
指拍 Shihaku
拒技 Kyogi
括拷 Kakkō
浦波 Ura Nami
天地 Ten Chi
片巻 Kata Maki

Riguardo a questi Kata nel libro “Unarmed Fighting Techniques of the Samurai” Sensei Hatsumi spiega: "Quando prendete le diciotto forme che sono fatte normalmente sul lato destro e le unite alle loro fore Ura fatte da sinistra, queste diventano i trentasei metodi (Sanju Roppo). Come nelle tecniche precedenti, assicuratevi di avere una forma corretta, e praticare i Waza attentamente. In questo principio del Koppo Jutsu, permettere all’avversario di afferrare il vostro petto non è bene, ma al contrario, se voi prendete l’iniziativa e afferrate il petto di Uke, state già vincendo. Quindi, con una mano che ha afferrato il petto, tirate fortemente verso di voi e allo stesso tempo spingete in dentro e colpite, e potete colpire in entrambi i Kimon, sinistro o destro."

E probabilmente parlando in particolare di O Gyaku, Sensei spiega ancora: "Riguardo a Seoi Nage o Koshi Nage, voi state anche afferrando parte di Uke per eseguire la tecnica. Percui, se evitate di essere afferrati da Uke estendendo in fuori le vostre mani dietro di voi, sarà impossibile per lui proiettarvi. Per esempio, abbassate le vostre anche di 1 sun (una vecchia unita di misura in Giappone – 1 su equivale a 3 centimetri circa) e portate entrambe le mani indietro, rendendo quindi impossibile per Uke l’esecuzione della proiezione. L’unica cosa che potrebbe portarvi a terra da questa posizione sarebbe Sotogake o Uchigake. Per questo avete permesso ad Uke la libertà di muoversi, ma questo non dovrebbe porvi in nessun tipo di difficoltà, e Uke dovrebbe essere relativamente facile da controllare."


In merito agli altri livelli visitate anche: http://www.bujinkan.it/index.php/bujinkan/i-9-ryu-ha/koto-ryu.html

domenica 12 febbraio 2012

Koto Ryu Koppo jutsu 虎倒流骨法術

Ultimamente stiamo avendo modo di lavorare un po' di più su questa scuola, la Koto Ryu Koppo jutsu, per cui mi è sembrato opportuno condividere alcune informazioni interessanti in merito a questa scuola; continueremo analizzando poi in parte il lavoro tecnico che stiamo facendo, intanto ecco dei cenni storici riguardanti la Koto Ryu.

Storia e Tradizione

L’esatta origine della scuola che “abbatte la tigre” è sconosciuta.

Tuttavia si ritiene che fu portata dalla Cina in Giappone da un monaco guerriero chiamato Chan Busho. Quando questo successe storicamente rimane nel buio.

La storia di Koto Ryu vuole che le tecniche siano state tramandate da Busho attraverso diverse generazioni finché gli insegnamenti raggiunsero Sakagami Taro Kunishige nella metà del l500.

Sakagami Kotaro Masahide 太郎 , noto anche come "Bando" non era solo il secondo Soke del Koto Ryu Koppojutsu, ma anche il  Soke della Gyokko Ryu Koshijutsu durante il periodo Tenbum 1532-1555. Ricevette la Koto Ryu e la Gyokko Ryu da Sakagami Taro Kunishige 太郎 Soke della Gyokko Ryu. Si pensa che egli fu ucciso in battaglia verso la fine  del 1542. Da qui, il Ryu fu tramandato al famoso capo ninja Momochi Sandayu.

Momochi Sandayu vissuto durante l'epoca Tembun (1542-1555) è stato il Soke (gran maestro, o capo famiglia) della Momochi Ryu, Koto Ryu e Gyokko Ryu. Egli era ben conosciuto come abile ninja.

Per nascondere la sua identità, aveva non meno di tre case diverse. Uno di loro era in Ryugu Sanbonmatsu nella provincia di Yamato, la quale fu fondata da Kitabatake Daimyo Tomonori, gli altri in Hojiro Yamato e Takiguchi-Jo. Ha avuto anche tre famiglie diverse, tra le quali si alternava. Il luogo dove ha vissuto prevalentemente durante il 1570 sembra essere Ryugu Sanbonmatsu, dal momento che era considerato uno degli uomini più importanti di quel villaggio.

Alcune fonti affermano che Momochi Sandayu e il terzo capo ninja più famoso, Fujibayashi Nagato, fossero la stessa persona. Questo potrebbe essere confermato con la premessa che quando Oda Nobunaga invase Iga nel 1581 non vi era alcuna prova che Nagato fosse attivo, mentre lo era Momochi. Un altro motivo per questa ipotesi è che la famiglia Momochi non è elencata tra le 45 principali famiglie ninja per quanto riguarda il ninjutsu.

Una delle case di Momochi Sandayu presso Takiguchi-Jo, nei pressi di Iga-Ueno, fu incendiata durante l’invasione di Iga da parte di Oda Nobunaga. Momochi riuscì a scappare con i suoi uomini e stette a  Sanbonmatsu fino a quando non gli pervenne la notizia dell'assassinio di Oda Nobunaga (il 10 giugno 1582). Momochi Sandayu probabilmente morì poco dopo l'invasione di Iga, la sua tomba è stata trovata nel 1960 in vecchi terreni di famiglia, vicino al villaggio Nabari, ai piedi del monte One Oka, a circa 24 chilometri da Iga-Ueno. Si trovava su una collina nei pressi di una delle sue case.

Momochi Sandayu II ereditò sia la Gyokko Ryu che la Koto Ryu durante l'era Tensho (1570-1592) da Momochi Sandayu. È sconosciuto chi divenne il successivo Soke della Momochi Ryu. La Gyokko Ryu e la Koto Ryu, furono tramandate a Momochi Tanba Yasumitsu nel periodo Bunroku (1596 - 1615); egli era anche conosciuto come Tanba No Kami e padrone del castello Ryugu. Momochi Saemon Taro, che era il padrone del castello di Shokudai Ueno nella provincia di Iga, assunse la carica di Soke nell'era Genna (1615-1624). Dopo tale periodo, i due ryu lasciarono la famiglia Momochi.

Il Ryu rimase nella famiglia Momochi per un certo numero di generazioni fino a che non passò alla famiglia Toda. Toda Seiryu Nobutsuna fu il primo maestro di Koto Ryu della famiglia Toda e diresse il sistema dal 1624 dC al 1644 dC. Dalla famiglia Toda, il sistema fu tramandato a Takamatsu Toshitsugu e nel mondo moderno tramite il Soke Masaaki Hatsumi.

La Koto Ryu è famosa per il suo Koppo jutsu. Mentre è diventato popolare in Giappone tradurre Koppo jutsu come “rottura delle ossa”, la parola infatti potrebbe essere associata ad una larga varietà di punti di pressione e punti deboli di attacco.
Dovrebbe essere notato che questi attacchi non sono necessariamente la stessa cosa. Punti deboli possono essere trovati nell’equilibrio, posizione, la naturale strutta del corpo, il funzionamento dell’individuale sistema nervoso e addirittura l’atteggiamento mentale.
“Koppo non è colpire o rompere le ossa.”

Il Koppo è la più importante essenza della tecnica. Che significa avere il talento necessario, un respiro sottile, giusto sentimento, ritmo.

Gli insegnamenti della Koto Ryu sono organizzati nel ​​solito antico sistema giapponese di Shoden, Chuden, Okuden, ecc... Sebbene vi sia una certa relazione tra ciascun livello delle tecniche, ciascun gruppo ha i suoi punti importanti.

Un aspetto interessante di Koto Ryu è che le tecniche avrebbero funzionato contro un uomo vestito in abiti moderni o  con un armatura del tipo indossato nel Giappone antico. Questo riflette il fatto che, sebbene gli antichi ninja sono spesso associati con la pratica dello spionaggio, un certo numero di loro ha visto l'azione sui campi di battaglia del vecchio Giappone. Un altro aspetto interessante della Koto Ryu è che i concetti e le tecniche completano notevolmente le idee e le tecniche contenute all'interno della Gyokko Ryu.

Colpi con le dita e attacchi al volto, insieme all’utilizzo di Metsubushi, sono comuni nelle tecniche della scuola Koto Ryu.

La Koto Ryu ha cinque livelli che sono i seguenti:

Kurai Dori 5 kamae

Shoden no Kata 18 tecniche

Chuden no Kata 12 tecniche

Okuden no Kata 12 tecniche

Hekito no Kata 8 tecniche

L’Okuden e Hekito sono i livelli più alti di allenamento della scuola e contengono insegnamenti segreti. Le tecniche di Hekito no Kata impiegano combattimento disarmato contro una spada, ma i praticanti abili di questa scuola potrebbero anche praticare gli Hekito Kata arma contro arma (in genere spada contro spada).

Tipiche caratteristiche della Koto Ryu sono: Colpi forti e veloci, l’utilizzo di corte distanze fra Tori e Uke, una postura e viso senza emozione, in modo che chi attacca non può percepire nessun segno degli obiettivi di Uke, passi laterali “Yoko Aruki”, calpestare le dita dei piedi “Toki”, ecc…

DENKEI -  Genealogia della scuola

1. Sakagami Taro Kunishige 坂上太郎国重tembun 1532
2. Sakagami Kotaro Masahide 坂上小太郎源正秀tembun 1532
3. Sogyokkan Ritsushi 僧玉観律師tembun 1532
4. Toda Sakyo Ishinsai 戸田左京一心斎tembun 1532
5. Momochi Sandayu I 百地三太夫 (一代) tembun 1542
6. Momochi Sandayu ii 百地三太夫 (二代) tensho 1573
7. Momochi Tanba Yasumitsu 百地丹波泰光 bunroku 1595
8. Momochi Taro Saemon 百地太郎左衛門 genna 1615
9. Toda Seiryu Nobutsuna 戸田盛柳信綱 kwanyei 1624
10. Toda Fudo Nobuchika 戸田不動信近 manji 1658
11. Toda Kangoro Nobuyasu 戸田観五郎信安 tenna 1681
12. Toda Eisaburo Nobumasa 戸田英三郎信正 hoyei 1704
13. Toda Shinbei Masachika 戸田新兵衛正近 shotoku 1711
14. Toda Shingoro Masayoshi 戸田新五郎正良 gembun 1736
15. Toda Daisaburo Chikashige 戸田大三郎近繁 bunkwa 1804
16. Toda Shinryuken Masamitsu 戸田真竜軒正光 b. 1824 - d. 1909
17. Takamatsu Toshitsugu Uoh 高松寿嗣翊翁 b. 1887 - d. 1972
18. Hatsumi Masaaki 初見良昭 b. 1931 – Presente

Visitate anche



giovedì 2 febbraio 2012

Nuova veste grafica per il Blog

Salve a tutti!!!
Dopo più di un'anno di assenza finalmente quest'anno cominciamo in bellezza con la nuova veste grafica del nostro Blog sulle arti marziali giapponesi praticate nel nostro dojo.
Ci sono molti progetti in cantiere dall'incrementare il canale di youtube e i vari blog, compreso quello del sito www.progettomarziale.com (che aggiorneremo a giorni).
Con l'obiettivo di aggiornare più spesso questo nostro blog ci "aggiorniamo" al prossimo articolo.

lunedì 11 ottobre 2010

Seminario di Ninjutsu e Budo Taijutsu a Bari

Il Renseikan Dojo (ASD Progetto Marziale Bari) e l'ASD Bujinkan Taranto Dojo sono lieti di invitarvi a questo unico e grande evento che si terrà nella nostra regione e specificatamente a Bari, infatti, dal 29 al 30 gennaio 2011 Bari accoglierà il Maestro Giuseppe Costa 15° Dan alunno diretto del Soke Masaaki Hatsumi.

E' necessario iscriversi entro il 30 novembre 2010, per cui per maggiori informazioni riguardo il seminario è possibile visitare il sito internet www.bujinkanseminar.altervista.org oppure potete contattarmi direttamente tramite email, tel., o sul sito www. progettomarziale.com.

Ricordate che è la prima volta che uno Shihan (maestro) di questo livello sarà qui da noi per un Seminario/Stage, per cui approfittatene!!!

Alla prossima!!!

lunedì 4 ottobre 2010

Dopo il Ten Chi Jin

Abbiamo parlato di come il Ten Chi Jin Ryaku no Maki è il programma che contiene le basi delle nove scuole della Bujinkan e abbiamo anche visto come il Taijutsu è creato dallo studio costante dello stesso.
Ma che succede dopo che si è imparato il Ten Chi Jin?
Si imparano le Scuole, si imparano le Armi, il Juppo Sessho, ecc... Infatti, se si da un’occhiata più attenta la risposta viene naturale ed è un altro Ten e così via un altro Chi e poi Jin così in maniera infinita.
Leggevo proprio ultimamente di un esempio fatto in merito paragonando tutto questo processo a una molla dove finito il primo circolo di apprendimento, se ne incomincia un altro con un altro Ten ma di un livello più alto.