Ultimamente stiamo avendo modo di lavorare un po' di più su questa scuola, la Koto Ryu Koppo jutsu, per cui mi è sembrato opportuno condividere alcune informazioni interessanti in merito a questa scuola; continueremo analizzando poi in parte il lavoro tecnico che stiamo facendo, intanto ecco dei cenni storici riguardanti la Koto Ryu.
Storia e Tradizione
L’esatta origine della scuola che
“abbatte la tigre” è sconosciuta.
Tuttavia si ritiene che fu portata
dalla Cina in Giappone da un monaco guerriero chiamato Chan Busho. Quando
questo successe storicamente rimane nel buio.
La storia di Koto Ryu vuole che le
tecniche siano state tramandate da Busho attraverso diverse generazioni finché gli
insegnamenti raggiunsero Sakagami Taro Kunishige nella metà del l500.
Sakagami Kotaro Masahide 坂
上 小 太郎
源 正 秀, noto
anche come "Bando" non era solo il secondo Soke del Koto Ryu
Koppojutsu, ma anche il Soke della
Gyokko Ryu Koshijutsu 玉 虎
流 骨 指
术 durante il periodo Tenbum 1532-1555. Ricevette
la Koto Ryu e la Gyokko Ryu da Sakagami Taro Kunishige 坂
上 太郎 国
重 Soke della Gyokko Ryu. Si pensa che egli fu ucciso in battaglia verso
la fine del 1542. Da qui, il Ryu fu
tramandato al famoso capo ninja Momochi Sandayu.
Momochi Sandayu vissuto durante
l'epoca Tembun (1542-1555) è stato il Soke (gran maestro, o capo famiglia) della
Momochi Ryu, Koto Ryu e Gyokko Ryu. Egli era ben conosciuto come abile ninja.
Per nascondere la sua identità, aveva
non meno di tre case diverse. Uno di loro era in Ryugu Sanbonmatsu nella
provincia di Yamato, la quale fu fondata da Kitabatake Daimyo Tomonori, gli
altri in Hojiro Yamato e Takiguchi-Jo. Ha avuto anche tre famiglie diverse, tra
le quali si alternava. Il luogo dove ha vissuto prevalentemente durante il 1570
sembra essere Ryugu Sanbonmatsu, dal momento che era considerato uno degli
uomini più importanti di quel villaggio.
Alcune fonti affermano che Momochi
Sandayu e il terzo capo ninja più famoso, Fujibayashi Nagato, fossero la stessa
persona. Questo potrebbe essere confermato con la premessa che quando Oda
Nobunaga invase Iga nel 1581 non vi era alcuna prova che Nagato fosse attivo, mentre
lo era Momochi. Un altro motivo per questa ipotesi è che la famiglia Momochi
non è elencata tra le 45 principali famiglie ninja per quanto riguarda il
ninjutsu.
Una delle case di Momochi Sandayu
presso Takiguchi-Jo, nei pressi di Iga-Ueno, fu incendiata durante l’invasione
di Iga da parte di Oda Nobunaga. Momochi riuscì a scappare con i suoi uomini e
stette a Sanbonmatsu fino a quando non
gli pervenne la notizia dell'assassinio di Oda Nobunaga (il 10 giugno 1582).
Momochi Sandayu probabilmente morì poco dopo l'invasione di Iga, la sua tomba è
stata trovata nel 1960 in vecchi terreni di famiglia, vicino al villaggio
Nabari, ai piedi del monte One Oka, a circa 24 chilometri da Iga-Ueno. Si
trovava su una collina nei pressi di una delle sue case.
Momochi Sandayu II ereditò sia la
Gyokko Ryu che la Koto Ryu durante l'era Tensho (1570-1592) da Momochi Sandayu.
È sconosciuto chi divenne il successivo Soke della Momochi Ryu. La Gyokko Ryu e
la Koto Ryu, furono tramandate a Momochi Tanba Yasumitsu nel periodo Bunroku
(1596 - 1615); egli era anche conosciuto come Tanba No Kami e padrone del
castello Ryugu. Momochi Saemon Taro, che era il padrone del castello di
Shokudai Ueno nella provincia di Iga, assunse la carica di Soke nell'era Genna
(1615-1624). Dopo tale periodo, i due ryu lasciarono la famiglia Momochi.
Il Ryu rimase nella famiglia Momochi
per un certo numero di generazioni fino a che non passò alla famiglia Toda.
Toda Seiryu Nobutsuna fu il primo maestro di Koto Ryu della famiglia Toda e diresse
il sistema dal 1624 dC al 1644 dC. Dalla famiglia Toda, il sistema fu
tramandato a Takamatsu Toshitsugu e nel mondo moderno tramite il Soke Masaaki
Hatsumi.
La Koto Ryu è famosa per il suo Koppo
jutsu. Mentre è diventato popolare in Giappone tradurre Koppo jutsu come
“rottura delle ossa”, la parola infatti potrebbe essere associata ad una larga
varietà di punti di pressione e punti deboli di attacco.
Dovrebbe essere notato che questi
attacchi non sono necessariamente la stessa cosa. Punti deboli possono essere
trovati nell’equilibrio, posizione, la naturale strutta del corpo, il
funzionamento dell’individuale sistema nervoso e addirittura l’atteggiamento
mentale.
“Koppo non è colpire o rompere le
ossa.”
Il Koppo è la più importante essenza
della tecnica. Che significa avere il talento necessario, un respiro sottile,
giusto sentimento, ritmo.
Gli insegnamenti della Koto Ryu sono
organizzati nel solito antico sistema giapponese di Shoden, Chuden, Okuden,
ecc... Sebbene vi sia una certa relazione tra ciascun livello delle tecniche,
ciascun gruppo ha i suoi punti importanti.
Un aspetto interessante di Koto Ryu è
che le tecniche avrebbero funzionato contro un uomo vestito in abiti moderni o con un armatura del tipo indossato nel
Giappone antico. Questo riflette il fatto che, sebbene gli antichi ninja sono
spesso associati con la pratica dello spionaggio, un certo numero di loro ha
visto l'azione sui campi di battaglia del vecchio Giappone. Un altro aspetto
interessante della Koto Ryu è che i concetti e le tecniche completano
notevolmente le idee e le tecniche contenute all'interno della Gyokko Ryu.
Colpi con le dita e attacchi al
volto, insieme all’utilizzo di Metsubushi, sono comuni nelle tecniche della
scuola Koto Ryu.
La Koto Ryu ha cinque livelli che
sono i seguenti:
Kurai Dori 5 kamae
Shoden no Kata 18 tecniche
Chuden no Kata 12 tecniche
Okuden no Kata 12 tecniche
Hekito no Kata 8 tecniche
L’Okuden e Hekito sono i livelli
più alti di allenamento della scuola e contengono insegnamenti segreti. Le
tecniche di Hekito no Kata impiegano combattimento disarmato contro una spada,
ma i praticanti abili di questa scuola potrebbero anche praticare gli Hekito
Kata arma contro arma (in genere spada contro spada).
Tipiche caratteristiche della Koto
Ryu sono: Colpi forti e veloci, l’utilizzo di corte distanze fra Tori e Uke, una
postura e viso senza emozione, in modo che chi attacca non può percepire nessun
segno degli obiettivi di Uke, passi laterali “Yoko Aruki”, calpestare le dita
dei piedi “Toki”, ecc…
DENKEI - Genealogia della scuola
1.
Sakagami Taro Kunishige 坂上太郎国重tembun 1532
2.
Sakagami Kotaro Masahide 坂上小太郎源正秀tembun 1532
3.
Sogyokkan Ritsushi 僧玉観律師tembun 1532
4.
Toda Sakyo Ishinsai 戸田左京一心斎tembun 1532
5.
Momochi Sandayu I 百地三太夫 (一代) tembun 1542
6.
Momochi Sandayu ii 百地三太夫 (二代) tensho 1573
7.
Momochi Tanba Yasumitsu 百地丹波泰光 bunroku 1595
8.
Momochi Taro Saemon 百地太郎左衛門 genna 1615
9.
Toda Seiryu Nobutsuna 戸田盛柳信綱 kwanyei 1624
10.
Toda Fudo Nobuchika 戸田不動信近 manji 1658
11.
Toda Kangoro Nobuyasu 戸田観五郎信安 tenna 1681
12.
Toda Eisaburo Nobumasa 戸田英三郎信正 hoyei 1704
13. Toda Shinbei Masachika 戸田新兵衛正近 shotoku 1711
14.
Toda Shingoro Masayoshi 戸田新五郎正良 gembun 1736
15.
Toda Daisaburo Chikashige 戸田大三郎近繁 bunkwa 1804
16. Toda Shinryuken Masamitsu 戸田真竜軒正光 b. 1824 - d. 1909
17. Takamatsu Toshitsugu Uoh 高松寿嗣翊翁 b. 1887 - d. 1972
18.
Hatsumi Masaaki 初見良昭 b. 1931 – Presente
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